Francesco Montorsi

Articolo

Come Riprendere Rapidamente la Vita Sessuale dopo Prostatectomia Radicale per Tumore della Prostata

Nei pazienti affetti da tumore della prostata, l’intervento chirurgico di prostatectomia radicale rappresenta oggi l’opzione terapeutica che fornisce la più alta efficacia in termini di guarigione dalla malattia . Questo intervento è stato gravato in passato da tassi significativi di incontinenza urinaria e di disfunzione erettile ma oggi, quando la tecnica chirurgica viene eseguita a regola d’arte in presenza di una malattia ancora limitata alla prostata, queste sequele non dovrebbero più osservarsi. E’ oggi noto come sia essenziale identificare il chirurgo esperto nella esecuzione dell’intervento di asportazione completa della prostata utilizzando la cosidetta tecnica “nerve-sparing” o “anatomica”.
Inoltre nella mia esperienza l’utilizzo della tecnica chirurgica robotica ha permesso di aumentare significativamente sia la percentuale assoluta dei pazienti che recuperano completamente la potenza sessuale sia la rapidità del recupero. Il mantenimento della erezione dopo l’intervento chirurgico si basa su alcuni requisiti da valutare con attenzione prima della operazione:
1. Il paziente che prima dell’intervento chirurgico presenta erezioni del tutto normali, senza avere bisogno di farmaci come Cialis, Levitra, Spedra o Viagra è il candidato ideale al recupero rapido e completo della propria funzionalità erettile. Se al contrario un paziente presenta già una disfunzione erettile di vario grado prima dell’intervento chirurgico, è ovviamente inevitabile che questa rimarrà anche dopo l’operazione.
2. Una buona potenza sessuale preoperatoria si associa tipicamente ad una giovane età ed alla assenza di malattie come il diabete mellito ad esempio o stili di vita (fumo di sigaretta) che possono di per sè causare un deterioramento delle erezioni. Di recente è stato suggerito l’uso dei farmaci sopra menzionati nelle settimane precedenti l’intervento chirurgico seguendo l’ipotesi che questi possano condizionare positivamente l’endotelio dei vasi sanguigni penieni. A mio parere questa ipotesi non è priva di fondamento ed oggi consiglio a molti pazienti candidati ad intervento di prostatectomia radicale robotica l’assunzione giornaliera di Cialis 5 mg, 1 cp prima di coricarsi alla sera durante il mese precedente l’intervento chirurgico. Come premesso poc’anzi, al fine di attendersi il ripristino completo delle erezioni, l’intervento chirurgico deve essere eseguito con tecnica “nerve-sparing” perfetta. Questo significa rispettare durante l’intervento una densa ragnatela di nervi che avvolgono completamente la prostata e che raggiungono i corpi cavernosi del pene dando inizio all’erezione. È oggi noto che i migliori risultati si ottengono oltre che scegliendo il chirurgo esperto in questa tecnica ed utilizzando la tecnologia robotica, anche affrontando una prostata con malattia tumorale bene localizzata all’interno della ghiandola e che permetta cioè una tecnica di rimozione molto aderente alla capsula prostatica. In altre parole se il paziente presenta un tumore prostatico chiaramente molto esteso e che sembra oltrepassare i confini della ghiandola sara’ difficile potere liberare il paziente dalla malattia mantenendo integri i nervi responsabili della erezione.

Nel paziente sottoposto ad intervento di prostatectomia radicale “nerve sparing” è utile osservare i seguenti consigli nel periodo postoperatorio:

1. Riprendere appena possibile l’attività sessuale sapendo che le erezioni che tornano prima sono quelle erotiche, legate cioè alla stimolazione sessuale.

2. È bene non aspettarsi erezioni complete (né spontanee né stimolate) nelle prime settimane dopo l’operazione. Al contrario il paziente vedrà nel corso dei primi sei mesi dopo l’intervento, al momento della attività sessuale, un allungamento ed ingrossamento del pene, senza che si raggiunga necessariamente una rigidità sufficiente per la penetrazione. Il paziente noterà da subito però che la sensibilità è conservata e che l’orgasmo viene raggiunto sempre, anche con un pene non completamente rigido.

3. È bene “esercitarsi” in camera da letto: il sesso nei primi mesi dopo l’intervento non e’ quasi mai penetrativo ma piu’ tipicamente masturbatorio. La stimolazione genitale rappresenta una vera e propria ginnastica riabilitativa per i vasi sanguigni responsabili dell’erezione e tipicamente sono proprio i pazienti che si “esercitano” spesso (3 volte alla settimana) a recuperare piu’ velocemente le proprie erezioni.

4. È importante utilizzare sempre un farmaco come Cialis 20 mg, Levitra 20 mg, Spedra 200 mg oppure Viagra 100 mg ogni qual volta si voglia avere un rapporto sessuale di qualsiasi genere. Levitra, Spedra e Viagra devono essere assunti 1 ora prima del rapporto a stomaco vuoto mentre Cialis produce , nella mia esperienza, i migliori risultati se preso almeno 2 ore prima del rapporto.

5. Si ipotizza che dopo l’intervento possa essere utile fare una vera e propria cura riabilitativa prendendo uno di questi farmaci tutti i giorni, indipendentemente dal desiderio di avere un rapporto sessuale. Personalmente consiglio di utilizzare o Cialis 20 mg o Levitra 20 mg o Spedra 200 mg o Viagra 100 mg, ½ compressa prima di coricarsi tutte le sere per almeno 6 mesi ed inoltre di usare comunque un farmaco anche al momento del rapporto secondo le indicazioni date prima.

6. Durante il rapporto alcuni trucchi aiutano : A. la posizione in piedi o in ginocchio facilita il mantenimento della erezione così come il posizionamento alla radice del pene, una volta raggiunta la massima erezione, di un normale elastico per capelli; B. l’uso di un gel o olio lubrificante (ad esempio : baby olio Johnson & Johnson) spalmato sul pene e sulle pareti vaginali facilita la penetrazione vaginale.

Esiste una prova del nove che conta sempre molto: se nel periodo postoperatorio il paziente nel momento di massima stimolazione erotica e senza avere preso alcun medicinale vede un certo allungamento ed ingrossamento del pene, ha ottime possibilità di rispondere con successo alla terapia medica con le pillole.
Se non si osserva al contrario alcuna risposta è utile usare microiniezioni di farmaci vasoattivi da farsi alla radice del pene, almeno due volte alla settimana per circa 3-6 mesi. Queste microiniezioni sono molto efficaci ed assolutamente indolori. Permettono di ottenere eccellenti erezioni che permettono sempre di avere rapporti completi di ottima qualità. Devono essere eseguite sotto stretto controllo specialistico e spesso permettono di recuperare una funzione del tutto normale.
È bene ricordare che nell’esperienza del San Raffaele, si può osservare un continuo miglioramento delle erezioni fino a 4 anni dopo l’intervento.

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