Francesco Montorsi

Malattia

Stenosi Uretrale

Definizione ed Epidemiologia

Per stenosi dell’uretra si intende una riduzione del calibro dell’uretra dovuta a un processo di cicatrizzazione. É una patologia frequente nell’uomo e rarissima nella donna. Questo fenomeno può interessare l’uretra a qualsiasi livello. Nell’uomo, le cause di stenosi variano se consideriamo l’uretra anteriore, ovvero la porzione dell’uretra tra il meato uretrale esterno e lo sfintere uretrale esterno, e l’uretra posteriore, tra lo sfintere uretrale esterno e il collo vescicale.
Nel caso dell’uretra anteriore, le cause principali di cicatrizzazione possono essere infiammazione o traumi. L’infiammazione può essere dovuta sia a malattie trasmesse sessualmente, come l’uretrite da gonococco, sia da infezione associata a uso prolungato di cateteri, oppure da malattie dermatologiche, come la balanite xerotica obliterans. I traumi che coinvolgono l’uretra posteriore invece possono essere causati o da traumi da caduta (es: cadere sul canotto della bicicletta o su una ringhiera, colpendo l’area tra lo scroto e l’ano) o da procedure mediche (es: cateterizzazione, TURP, cistoscopia).
I traumi all’uretra posteriore possono essere dovuti a fratture pelviche o a procedure chirurgiche (es: prostatectomia radicale, TURP, etc.). In questo caso sono più frequenti lesioni da distrazione, in cui l’uretra posteriore è stirata, e il processo di cicatrizzazione si conclude in un restringimento del lume uretrale.

Sintomi e Segni della Stenosi dell’Uretra

Il disturbo più frequente è una riduzione del flusso urinario. Spesso i pazienti lamentano anche uno sdoppiamento del flusso, come nel caso dello sgocciolamento al termine dello svuotamento. Si può avere anche un quadro di ritenzione urinaria acuta con necessità di posizionamento di un catetere vescicale in urgenza. In caso di ostruzioni severe, che impediscono il passaggio del catetere vescicale, può rendersi necessario il posizionamento di un catetere epicistostomico.
Secrezioni dall’uretra, bruciore alla minzione, e dolore inguinale e sovrapubico sono associati a infezioni delle vie urinarie, quali cistiti e prostatiti, spesso complicanza della stenosi uretrale.

Diagnosi: la Cistografia Retrograda e la Uretrocistoscopia

Per avere conferma di una stenosi dell’uretra, sospettata clinicamente, si prescrive un esame uroflussometrico, che documenta la riduzione del flusso. Invece, per indagare la sede e l’estensione della stenosi, informazioni necessarie per decidere il trattamento migliore, si utilizza l’uretrocistografia retrograda o anterograda. Si può anche visualizzare la stenosi direttamente mediante un uretroscopio flessibile, a patto che la stenosi non sia tale da non permettere il passaggio dello strumento.

Terapia Chirurgica: l’Uretrotomia e l’Uretroplastica

La terapia puo’ essere endoscopica tramite un intervento di uretrotomia. Tipicamente al momento della prima diagnosi di stenosi dell’uretra un approccio endoscopico viene sempre considerato poichè è minimamente invasivo e puo’ avere un successo definitivo nel 50% dei casi. Tale procedura consiste nell’incisione del tratto stenotico tramite una lama o un laser sotto visione diretta da parte del chirurgo.
Se l’uretrotomia fallisce, si procede con un intervento chirurgico di rimozione e ricostruzione del tratto stenotico (uretroplastica).

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Gentili pazienti, segnalo che in internet sono comparsi numerosi siti che pubblicizzano prodotti pseudo-miracolosi per il trattamento di malattie prostatiche o dell’apparato genito-urinario ed il mio nome compare come specialista che raccomanda queste cure. Sono informazioni del tutto false che ho segnalato all’Ufficio Legale del San Raffaele e che saranno perseguite secondo legge. Non partecipo mai ad iniziative di sostegno pubblicitario online per alcun prodotto para-farmaceutico. Grazie per l’attenzione. 
 
Prof. Francesco Montorsi