Francesco Montorsi

Enciclopedia

In cosa consiste la biopsia prostatica?

La biopsia prostatica consiste nell’eseguire una serie di microprelievi di tessuto dalla prostata stessa per escludere la presenza di un tumore. Si esegue sempre sotto guida ecografica transrettale e con l’utilizzo di anestesia locale che rende la procedura indolore.
E’ importante che vengano eseguiti almeno 14 prelievi prostatici per essere certi di ottenere un “mappaggio” completo della prostata. Il numero dei prelievi dipende anche dal volume prostatico: più’ grande e’ la prostata maggiore il numero dei prelievi. Nella mia esperienza personale i pazienti eseguono dai 14 ai 24 prelievi, a seconda dei casi. E’ importante eseguire una profilassi antibiotica che viene proseguita per circa una settimana. La procedura è quasi sempre eseguita in regime ambulatoriale salvo eccezioni come per i pazienti che utilizzano terapia anti-coagulante e per coloro che necessitano di eseguire la biopsia in narcosi. In questi ultimi casi i pazienti rimangono in ospedale per un giorno.

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Gentili pazienti, segnalo che in internet sono comparsi numerosi siti che pubblicizzano prodotti pseudo-miracolosi per il trattamento di malattie prostatiche o dell’apparato genito-urinario ed il mio nome compare come specialista che raccomanda queste cure. Sono informazioni del tutto false che ho segnalato all’Ufficio Legale del San Raffaele e che saranno perseguite secondo legge. Non partecipo mai ad iniziative di sostegno pubblicitario online per alcun prodotto para-farmaceutico. Grazie per l’attenzione. 
 
Prof. Francesco Montorsi