Francesco Montorsi

Articolo

Il Futuro della Radioterapia per il Tumore della Prostata: Il CYBERKNIFE®

La radioterapia corporea stereotassica (SBRT) rappresenta una delle alternative terapeutiche per il trattamento del tumore della prostata, che rientra nell’ambito degli approcci radioterapici cosiddetti ipo-frazionati. Il termine deriva dalla somministrazione di alte dosi di radiazioni in poche sedute terapeutiche (generalmente cinque o sei) in modo da concentrare in un periodo più ristretto la dose complessiva di radiazioni previste. Questo approccio offre dei vantaggi sia in termini organizzativi, che di efficacia antitumorale.
Il CyberKnife® (Accuray Incorporated, Sunnyvale, CA, USA) è una variante a ipofrazionamento estremo della SBRT. Questa tecnica è stata introdotta per la prima volta circa venti anni orsono per il trattamento di tumori e malformazioni del sistema nervoso centrale, proprio per la sua capacità di risparmiare i tessuti sani in spazi millimetrici. In ambito urologico, l’utilizzo del CyberKnife® nel trattamento del tumore prostatico è stato proposto per la prima volta nel 2003. Tale tecnologia viene attualmente proposta in pazienti selezionati affetti da tumore della prostata trattati presso il nostro centro.

Aspetti tecnici

Il CyberKnife® rappresenta una vera e propria tecnica di “radio-chirurgia”: grazie all’uso di un braccio robotico a sei gradi di libertà e di alcuni marcatori radiopachi impiantati a livello prostatico che permettono di verificare in tempo reale la corretta posizione dell’organo, è possibile indirizzare alte dosi di radiazioni su volumi ridotti con un’accuratezza maggiore rispetto alla radioterapia a fasci esterni classica. Il trattamento con CyberKnife® prevede due fasi: la pianificazione del trattamento e la trasmissione dei fasci a livello della prostata.
La prima fase inizia circa dieci giorni prima delle sedute di radioterapia e prevede l’impianto dei cosiddetti “fiducial markers” radiopachi all’interno della prostata: si tratta sostanzialmente di punti di repere che vengono inseriti, grazie all’aiuto di una sonda ecografica trans-rettale, in determinate aree prostatiche in modo da poter seguire in tempo reale gli spostamenti fisiologici dell’organo, regolando così automaticamente l’assetto e la direzione dei fasci. In seguito viene ricostruita un’immagine tridimensionale della prostata, tramite rielaborazione di
immagini acquisite mediante TC, per definire in maniera precisa i volumi da irradiare. La seconda fase riguarda invece la trasmissione dei raggi. Questo avviene tramite un acceleratore lineare da 6 MegaVolt (sistema LINAC) montato su un braccio robotico che permette di direzionare i raggi su volumi millimetrici, nonché di seguire i fisiologici spostamenti dell’organo durante la seduta, grazie ai “fiducial markers” precedentemente impiantati nella prostata. Le dosi complessive sono tra i 30 e i 36 Gy, che grazie alla precisione di questa metodica possono essere somministrate in sole cinque o sei sedute senza determinare importanti effetti collaterali sui tessuti circostanti (in primis vescica e retto).

Ruolo del CyberKnife® nel tumore prostatico

Il razionale clinico e scientifico della terapia mediante CyberKnife® consiste nell’ablazione mirata del tessuto prostatico e tumorale, limitando in modo significativo i noti effetti collaterali dei trattamenti radicali a carico dell’apparato genitourinario e gastrointestinale. I dati che emergono dalle più recenti casistiche indicano un possibile ruolo del trattamento con CyberKnife® per i tumori a basso rischio, con una percentuale di pazienti scevri da recidiva tumorale variabile tra il 78% e il 100%. In termini di effetti collaterali sui tessuti circostanti, il
CyberKnife® è potenzialmente associato a una ridotta incidenza rispetto alla radioterapia standard a fasci esterni. Bisogna tuttavia sottolineare come il trattamento del tumore prostatico con CyberKnife® rappresenti un approccio tuttora sperimentale, in assenza di studi a lungo termine che dimostrino l’efficacia di questa metodica rispetto agli attuali standard terapeutici.

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