Francesco Montorsi

Articolo

Il Nuovo “Super PSA” per la Diagnosi Precoce del Tumore Prostatico: L’Indice di Salute Prostatica (Indice PHI)

Dal mese di Ottobre 2010 è disponibile presso i laboratori di analisi dell’Ospedale San Raffaele di Milano (i punti prelievi sono elencati su internet alla voce “Laboraf”), un nuovo test per la diagnosi precoce del tumore della prostata.
Si tratta del test denominato “PHI” acronimo di Prostate Health Index (Indice di Salute Prostatica) il quale deriva dalla elaborazione dei valori di tre analisi: PSA totale, PSA libero e proPSA. Queste frazioni del PSA vengono misurate in un unico prelievo di sangue.
Si tratta di un nuovo esame del sangue che può essere considerato un “super PSA” in quanto ha dimostrato di essere più accurato dello stesso PSA sia nell’identificare nuovi casi di tumore della prostata sia nel predire l’aggressività della malattia.
Nella nostra esperienza presso l’Ospedale San Raffaele un valore di “Indice PHI” superiore a 28 risulta essere sospetto per tumore della prostata. Al contrario abbiamo trovato che valori di “Indice PHI” inferiori a questo valore non sono tipicamente associati a malattia.
Nella pratica clinica quotidiana, un paziente che presenta un valore elevato di PSA totale ma un valore di “Indice PHI” normale, può considerare di non essere sottoposto tassativamente a biopsie prostatiche. Al contrario un paziente con PSA totale ancora nei limiti della norma ma con “Indice PHI” elevato deve essere valutato dal medico con grande attenzione. Rimane in questi casi molto importante l’esplorazione rettale che serve per verificare la presenza o meno a livello prostatico di noduli sospetti per tumore.
In uno studio di recente pubblicato dal nostro gruppo su European Urology, la più prestigiosa rivista scientifica internazionale dedicata a queste tematiche, abbiamo inoltre dimostrato come l’Indice PHI” abbia grande importanza anche nel predire l’estensione della malattia tumorale nei pazienti nei quali è stato effettivamente diagnosticato un cancro prostatico. Nello specifico, il valore predittivo dell’Indice PHI è stato studiato in 350 pazienti consecutivi sottoposti al San Raffaele ad intervento chirurgico di asportazione radicale della prostata con tecnica robotica. L’Indice PHI si è correlato alla stadio patologico ed alla aggressività della malattia in modo molto più preciso rispetto al PSA totale. A mio parere l’introduzione nella pratica clinica del dosaggio dell’Indice PHI dovrebbe diventare la strada preferenziale per ogni paziente interessato a conoscere il proprio rischio di avere un tumore prostatico.

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