Francesco Montorsi

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La Chirurgia Robotica per il Tumore della Vescica: Esperienza del San Raffaele

Il tumore della vescica è forse la malattia dell’apparato urinario più insidiosa. Si manifesta con la comparsa di sangue nelle urine e questo segno spesso puo’ essere tardivo. In molti casi viene invece diagnosticata tramite una ecografia eseguita per altri motivi in pazienti che non hanno alcun disturbo urinario. Il tumore della vescica riconosce come unico fattore di rischio certo il fumo di sigaretta ed ha un’incidenza purtroppo in aumento. La cura del tumore vescicale prevede inizialmente la resezione endoscopica della lesione. Questo intervento viene eseguito inserendo in uretra uno strumento lungo e sottile e senza eseguire incisioni cutanee. Quando il tumore vescicale si dimostra essere particolarmente aggressivo ed interessa in profondità la parete vescicale si rende necessario rimuovere completamente la vescica. La tecnica chirurgica robotica sta progressivamente entrando nella pratica clinica anche per questo tipo di intervento dimostrando avere una notevole importanza. L’intervento robotico viene eseguito in anestesia generale attraverso 6 piccoli buchini in addome ed utilizza i noti vantaggi della tecnologia robotica:

1. Visione intraoperatoria con 20 ingrandimenti ed in tre dimensioni;

2. Strumenti chirurgici utilizzati attraverso il robot DaVinci con una precisione di movimento superiore alla chirurgia a cielo aperto.

La perdita di sangue e la necessità di trasfusioni è particolarmente ridotta con la tecnica robotica ed i risultati della letteratura scientifica internazionale dimostrano che l’impatto nella cura della malattia è sovrapponibile alla chirurgia classica. Al momento la chirurgia robotica per il tumore della vescica è particolarmente indicata nei casi con malattia non particolarmente estesa e dove possa essere eseguita una tecnica di risparmio dei nervi che controllano sia la continenza urinaria che l’erezione.

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